Marebonus

Il Marebonus è l’incentivo previsto dall’articolo 1, comma 647 della Legge di Stabilità per il triennio 2016-2018 allo scopo di sviluppare la modalità combinata strada-mare attraverso la creazione di nuovi servizi marittimi e il miglioramento di quelli già esistenti.

Il Marebonus è rivolto alle imprese armatrici che presentino progetti triennali per la realizzazione di nuovi servizi marittimi Ro-Ro e ro-Pax a mezzo di navi iscritte nei registri e battenti bandiera di uno degli Stati membri dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, per il trasporto multimodale delle merci o il miglioramento dei medesimi servizi su rotte esistenti, in arrivo e in partenza da porti situati in Italia, che collegano porti situati in Italia o negli Stati membri dell’unione europea o dello Spazio economico europeo, al fine di sostenere il miglioramento della catena intermodale e il decongestionamento della rete viaria.

L’incentivo è calcolato sulle unità di trasporto moltiplicate per le tratte chilometriche sottratte alla percorrenza stradale sulla rete viaria italiana.

Lo strumento si completa infine con il ribaltamento di una quota del contributo ricevuto in favore delle imprese di autotrasporto cha abbiano usufruito dei servizi marittimi.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2017 del decreto dirigenziale di attuazione “Marebonus” sono stati aperti i termini per la presentazione delle istanze.

Per maggiori informazioni contattaci all'indirizzo marebonus@ramspa.it o al Numero Verde 800 896969.

1) Qual è la data la data ultima per la presentazione delle domande ai sensi del Regolamento Marebonus?

Ai sensi dell’articolo 11, comma 4 del Regolamento nonché dell’art. 1, comma 1 del DD 13 dicembre 2017, il termine decorre dalla data di pubblicazione del decreto dirigenziale di attuazione avvenuta in data 16 dicembre 2017 u.s.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di accesso ai contributi è da considerarsi fissato al 30 gennaio 2018 suggerendo tuttavia di non attendere l’ultimo giorno di scadenza per la trasmissione delle stesse.

Le istanze devono pervenire tramite raccomandata con avviso di ricevimento o mediante consegna a mano presso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale – Direzione Generale per il trasporto stradale e l’intermodalità, Via Caraci, 36 00157 Roma, specificando con apposita dicitura nell’oggetto “contributo decreto marebonus”. Ai fini della verifica del rispetto del suddetto termine fanno fede, nel primo caso il timbro dell’ufficio postale di spedizione mentre nel secondo caso la ricevuta rilasciata dalla segreteria della suddetta Direzione generale. In alternativa le domande possono essere trasmesse via PEC entro il medesimo termine al seguente indirizzo di posta elettronica:  

incentivi.trasportointermodale@pec.mit.gov.it .

In tale ultimo caso farà fede la data del rapporto di consegna rilasciato dal sistema di posta elettronica certificata.

 

2) Da che momento decorrono i periodi di incentivazione?

Con riferimento al disposto dell’art. 6, comma 1 del Regolamento Marebonus, ai fini della decorrenza del triennio di validità dei progetti, il periodo di incentivazione sarà da ricondursi al primo giorno successivo alla data di pubblicazione del Regolamento ovvero a decorrere dal 13 dicembre 2017.

Di conseguenza il primo periodo di incentivazione sarà compreso tra il 13 dicembre 2017 ed il 12 dicembre 2018.

 

3) E’ possibile presentare più progetti di miglioramento dei servizi marittimi in un’unica domanda?

Ai sensi dell’art.6, comma 4 del Regolamento Marebonus: “è ammissibile a contributo (. . .) un solo progetto di durata triennale per ciascuna rotta (. . .)” .

Ne deriva che ciascuna domanda (Allegato 1) dovrà contenere un solo progetto (Allegato 2), dovrà riferirsi ad un solo servizio marittimo e dovrà essere accompagnato da tutta la documentazione prevista dal Regolamento, compreso l’impregno al ribaltamento del contributo (Allegato 3).

 

4) Come va calcolata la quota del ribaltamento per gli utenti dei servizi marittimi ammessi al beneficio?

Preliminarmente occorre precisare che saranno oggetto di rendicontazione tutti gli imbarchi corrispondenti a tutti gli utenti dei servizi compresi quelli i quali non abbiano effettuato almeno 150 imbarchi. Pertanto solo dopo aver compreso l’esatto numero complessivo degli imbarchi effettuati ed ammessi ed il numero complessivo dei chilometri stradali sottratti in corrispondenza dei servizi marittimi rendicontati, sarà possibile stabilire l’esatto valore unitario del contributo per imbarco.

Ciò premesso il singolo armatore, in base all’ammontare dei contributi percepiti, dovrà calcolare pro-quota, in funzione del numero di imbarchi validi effettuati da ciascun utente del servizio marittimo, il valore del ribaltamento il quale sarà in misura pari al 70% del contributo ricevuto, in caso di un numero di imbarchi compreso tra 150 a 3.999 unità, ed all’80% del contributo ricevuto in caso di un numero di imbarchi pari o superiore a 4.000 unità.

 

5) Se un’azienda dà luogo ad una società in altro paese comunitario ed è registrata in quel paese all’Albo degli Autotrasportatori (quindi non in Italia) ma nell’ambito del Marebonus imbarca su una tratta meritevole di ricevere un contributo del Marebonus questo cliente ha diritto al contributo?

Si solo nel caso in cui abbia imbarcato almeno 150 unità su una rotta ammessa al finanziamento ai sensi del Regolamento Marebonus ed abbia pertanto diritto a ricevere il ribaltamento dei contributi da parte dell'armatore.

 

6) Come vanno conteggiate le auto sfuse e le bisarche ai fini del Marebonus?

Ai sensi dell’articolo 6, comma 3 e dell’articolo 7, comma 3 del Regolamento Marebonus, costituiscono unità d’imbarco utili ai fini dell’ottenimento dei contributi tanto le bisarche quanto i veicoli, anche di massa inferiore alle 3,5 tonnellate purché costituenti merce, espressi in equivalente bisarca. Ai fini dell’equivalenza ogni 7 veicoli nuovi sfusi corrisponderanno ad una unità d’imbarco (es.: 7 veicoli = 1 bisarca; 1 bisarca = 1 unità d’imbarco).