AdM in Europa

Le Autostrade del Mare sono oggi un elemento essenziale della politica europea dei trasporti. La loro rilevanza strategica è ribadita anche dalla revisione delle linee guida TEN-T, all’interno delle quali sono indicate come la “dimensione marittima della Rete Trans-Europea dei Trasporti”.

La revisione delle linee guida TEN-T è ispirata al Libro bianco “Tabella di marcia verso uno spazio europeo unico dei trasporti – per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” COM (2011) 144, che si pone i seguenti obiettivi:

  • ridurre del 60% le emissioni di gas serra
  • ottimizzare le performance delle catene logistiche multimodali
  • aumentare l’efficienza dei trasporti e delle infrastrutture tramite il ricorso a sistemi informatici (ICT)

Il Regolamento EU n. 1315/2013, dunque, fissa le nuove linee guida per implementare e sviluppare le Reti TEN-T. L’approccio scelto prevede un’articolazione “a doppio strato” caratterizzata da una rete centrale (core network) e una rete generale (comprehensive network). Mentre il completamento di quest’ultima è previsto per il 2050, la rete centrale dovrà essere portata a compimento entro il 2030 con la piena attività di nove corridoi. Ciascuno di essi sarà caratterizzato da integrazione modale, interoperabilità e sviluppo coordinato delle infrastrutture, in particolare nelle tratte transfrontaliere e in corrispondenza delle strozzature. I corridoi della rete centrale dovranno, inoltre:

  • includere almeno tre modalità differenti di trasporto
  • attraversare almeno tre Stati membri
  • prevedere l’accesso ai porti marittimi

Per finanziare l’implementazione delle Reti Trans-Europee dei Trasporti (TEN-T), dell’Energia (E-TEN) e delle telecomunicazioni digitali (e-TEN) è stato istituito il programma Connecting Europe Facility – CEF (Regolamento UE 1316/2013 dell’11 dicembre 2013). Il programma si colloca nella cornice del Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea 2014-2020 e ha una dotazione finanziaria pari a oltre 30 miliardi di euro, di cui circa 22 destinati al settore dei trasporti. Gli stanziamenti, superiori dell’86% rispetto a quelli destinati al programma TEN-T 2007-2013, sono prevalentemente destinati al potenziamento infrastrutturale dei corridoi della rete centrale e allo sviluppo delle priorità orizzontali.

Tra gli obiettivi della programmazione dei Fondi di Sviluppo e Investimento europei (SIE) 2014-2020 vi è la Cooperazione Territoriale Europea – CTE, che mira a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale correggendo i principali squilibri regionali all’interno dell’Unione Europea. Per quanto riguarda il settore del trasporto marittimo, il programma CTE punta a:

  • migliorare l’accessibilità marittima e il trasporto multimodale
  • supportare l’utilizzo dell’information technology per favorire l’accessibilità e la cooperazione territoriale