Corridoi transeuropei dei trasporti

Nell’ambito delle proprie finalità istituzionali ed in qualità di “implementing body” del Ministero, RAM supporta la Direzione Generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali, per l’attuazione delle azioni previste dal Programm Support Action cofinanziato dal CEF “Enhancing the participation and the implementation of TEN-T Core Network Corridors” con l’obiettivo di assicurare e rafforzare la partecipazione dell’Italia nello sviluppo e nell’implementazione dei Corridoi TEN-T ed in particolare delle priorità orizzontali (ERTMS, MoS, Innovation, RIS, SESAR) anche attraverso il coinvolgimento dei principali stakeholder.

In tale contesto, al fine di facilitare la realizzazione coordinata dei 9 Corridoi della rete centrale, del sistema ERTMS e delle Autostrade del Mare, la Commissione Europea ha designato, per ciascuno Corridoio e priorità orizzontali, un Coordinatore con il compito di accompagnarne e sostenerne lo sviluppo. I Corridoi Transeuropei rappresentano lo strumento per l’implementazione coordinata della Rete Transeuropea dei Trasporti TEN-T (Rete TEN-T).

La politica europea per le Reti Transeuropee per i Trasporti (Reti TEN-T) l’energia e le telecomunicazioni nasce nel 1993 sulla base del Titolo XVI, articoli 170.172, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

La costituzione e lo sviluppo di una Rete Transeuropea dei Trasporti ha rappresentato e tuttora rappresenta uno degli elementi unificanti dell’Unione Europea, poiché in grado di contribuire concretamente allo sviluppo del mercato interno, collegando tra loro le Regioni europee e l’Europa con il Resto del Mondo.

Con il Trattato di Maastricht (1991) è stato posto come obiettivo centrale lo sviluppo di una rete comune di trasporti tra i 15 Paesi dell’Unione per rafforzare la coesione economica tra gli Stati Membri dell’allora Comunità Europea e, nello stesso anno, si è svolta la Conferenza paneuropea di Praga, che ha rappresentato la genesi dei Corridoi europei.

Tale politica ha visto un ulteriore rafforzamento all’attuazione delle reti di trasporto quando, a fine 2013, il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno approvato il Regolamento (UE)  n. 1315/2013 ed il Regolamento (UE) n. 1316/2013.

In particolare, il Regolamento (UE)  n. 1315/2013 stabilisce gli orientamenti per lo sviluppo della Rete TEN-T, comprendente una struttura a doppio strato che consiste nella rete globale (rete Comprehensive) e nella rete centrale (rete Core), di cui quest'ultima, costituita sulla base della rete globale, assume valore strategico per lo sviluppo delle reti.

Il Regolamento (UE)  n. 1315/2013 individua il 2030 come termine per il completamento della rete centrale (Core) e il 2050 come termine per la rete globale (Comprehensive). Il medesimo Regolamento contiene, inoltre, misure volte a rendere più fluido, sostenibile ed efficiente il trasporto di merci e passeggeri, attraverso l’intermodalità, l’adozione di carburanti puliti e il sostegno alla realizzazione di nuovi collegamenti tra i diversi nodi che comprendono porti marittimi e porti di navigazione interna, terminali ferroviario-stradali, aeroporti per traffico passeggeri e merci e nodi urbani della Rete TEN-T.

Il suddetto Regolamento, oltre a prevedere specifiche e prestabilite procedure di revisione della rete, rende vincolante l’utilizzo dei fondi che l’Unione Europea eroga nel settore dei trasporti, per l'attuazione di progetti di interesse comune, ovvero progetti realizzati in conformità ai requisiti del Regolamento (UE)  n. 1315/2013 e nel rispetto delle disposizioni ivi contenute mediante l’utilizzo delle risorse stanziate tramite il CEF.

Documenti utili: Regolamento (UE)  n. 1315/2013