Previsto un sostegno finanziario dell'ordine di 15 miliardi di euro nel quinquennio 2008-2012

Giovedì 9 ottobre a Lussemburgo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, il presidente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Philippe Maystadt, e il vicepresidente dell'istituto bancario Dario Scannapieco, responsabile delle operazioni di finanziamento in Italia, Malta e Balcani occidentali, hanno siglato un accordo-quadro per il finanziamento delle opere inserite nel piano decennale delle infrastrutture strategiche del governo italiano.
L'intesa prevede che la BEI e il ministero intensifichino la collaborazione al fine di individuare i progetti compresi nel piano decennale finanziabili da parte dell'istituto bancario europeo. Inoltre verranno definite congiuntamente le modalità di finanziamento più appropriate e verranno condivise le competenze acquisite dalla BEI in ambito europeo in materia di finanza strutturata e di progetto, ovvero su temi quali le procedure concorrenziali e negoziate per l'assegnazione di concessioni in regime di partenariato pubblico-privato.
Il volume di finanziamenti che la Banca Europea per gli Investimenti potrà mettere a sostegno di progetti infrastrutturali economicamente sostenibili - hanno precisato la BEI e il ministero italiano - sarà dell'ordine di 15 miliardi di euro nel quinquennio 2008-2012.
«L'accordo stipulato oggi con la Banca Europea per gli Investimenti - ha dichiarato Matteoli - consentirà all'Italia di riprendere in modo deciso la sua infrastrutturazione». «L'Italia - ha aggiunto - sconta su questo fronte un ritardo pesantissimo, che le impedisce di crescere, sviluppare la sua economia e competere con i partner europei e mondiali. Di fronte alla grave crisi economica e finanziaria internazionale, il governo italiano si sta muovendo per reperire risorse adeguate per realizzare le indispensabili infrastrutture di cui il Paese necessita. I finanziamenti di BEI sono un tassello importante. Ci muoveremo anche per favorire l'investimento dei privati attraverso il partenariato pubblico-privato. In tal senso abbiamo modificato il codice dei contratti per incoraggiare l'investimento privato, offrendo regole più flessibili, tempi certi e procedure più snelle».
«La firma di questo accordo - ha detto il vicepresidente della BEI Scannapieco - rappresenta un salto di qualità nei rapporti tra la BEI e l'amministrazione italiana. Esso formalizza e rafforza l'impegno della BEI a sostenere il piano decennale del governo italiano, agevolando e ampliando le possibilità di finanziamento delle infrastrutture strategiche, in particolare quelle prioritarie legate alla realizzazione delle sezioni italiane della rete europea dei trasporti». «Con questo accordo - ha aggiunto - la BEI mette a disposizione del governo italiano la sua expertise nella strutturazione del finanziamento delle grandi opere».
Come in passato - hanno ricordato la BEI e il ministero - i finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti potranno riguardare investimenti promossi direttamente dal ministero, o da amministrazioni dello Stato e società pubbliche, di Regioni, enti pubblici territoriali e soggetti concessionari. Il dicastero italiano promuoverà incontri con queste controparti per informarle delle possibilità di finanziamento offerte dalla BEI ai sensi dell'accordo sottoscritto oggi. I prestiti potranno essere intermediati da primari istituti di credito o prendere la forma di interventi di finanza strutturata e di progetto.
Il ministero, infine, esaminerà insieme alla BEI le opportunità di co-finanziamento con i fondi disponibili attraverso i programmi dell'Unione europea.

da "Informare"

10 Ott 2008